IL CHIOSTRO ARTE&ARCHIVI
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ECHOLALIA
Jorunn Monrad e Angelica Tulimiero

Mostra a cura di Anna Piuri
Inaugurazione: sabato 23 ore 11.00
Periodo: 23 aprile / 18 giugno 2026

Ingresso libero previo appuntamento ai contatti: [email protected] , 02 9622717
Orari: martedì e giovedì 15.00 / 18.00; mercoledì, venerdì, sabato 10.00 / 12.30
Info: [email protected]

​Evento svolto in occasione dell'ottava edizione del premio coffee break del museo delle ceramiche Gianetti di Saronno

COMUNICATO STAMPA

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La galleria Il Chiostro Arte & Archivi presenta Echolalia, mostra che mette in relazione le ricerche di Jorunn Monrad e di Angelica Tulimiero attraverso un confronto sul ritmo, sulla trasformazione e sulla costruzione di forme in continua evoluzione. Il titolo prende il nome da un dipinto di Jorunn Monrad e suggerisce un processo di risonanza e propagazione, in cui segni, gesti e strutture sembrano espandersi e ritornare nello spazio. Il termine emerge dal pullulare dei segni pittorici sulla tela di Monrad, ne è parte, ma lo si percepisce solo ad un’attenta analisi visiva, che prima intuisce e poi scopre la chiave semantica dell’opera. Le tele di Jorunn Monrad si sviluppano come superfici dense e ipnotiche, attraversate da segni minimi che si ripetono e si modificano progressivamente, creando trame visive sospese tra ordine e vertigine.
Le sculture ceramiche di Angelica Tulimiero dialogano con le superfici colorate di Monrad, indagando la natura attraverso forme organiche e pulsanti, ispirate a vortici e a strutture cellulari. Le sue opere si articolano come configurazioni in cui la materia si intreccia e si moltiplica, evocando processi di trasformazione continua. Gli smalti sapientemente modulati sulla proliferazione dell’elemento scultoreo generano stupore e rinnovate suggestioni ad ogni sguardo, diventano sollecitazioni quasi magnetiche.
Pur attraverso linguaggi differenti, entrambe le artiste riflettono sul rapporto tra ripetizione e cambiamento, tra accumulo e trasformazione, dando vita a un percorso immersivo in cui materia e segno sembrano animati da un movimento continuo che rimanda agli impulsi generativi dell’ AI, seppur interpretati e mitigati dalla componente poetica e manuale.
Tulimiero aveva ricevuto la menzione della galleria il Chiostro in occasione della scorsa edizione del Premio Coffee Break organizzato del Museo delle Ceramiche Giuseppe Gianetti di Saronno, oggi giunto alla sua ottava edizione. La mostra rientra quindi nella serie di eventi organizzati dal museo e ha ricevuto il patrocinio della Reale Ambasciata di Norvegia a Roma, di Regione Lombardia, della Provincia di Varese e del Comune di Saronno.




Jorunn Monrad, è una pittrice norvegese, che dopo essersi diplomata a Brera ha esplorato certi immaginari tipicamente scandinavi interpretandoli in forme scultoree che sembrano tratte da un bestiario antico. La stessa ispirazione zoomorfa è alla base del motivo che caratterizza i dipinti degli ultimi anni. Il campo pittorico è gremito senza soluzione di continuità di animali delineati nella forma più elementare; si tratta di un piccolo essere vivente, ripetuto con una tecnica pittorica razionale e accurata, che genera e rigenera movendosi sinuosamente sulla superficie del quadro, così che l’azione dell’artista è da paragonare alla ricerca informatica circa i pixel grafici o i files di un software pirata. Lo studio di fenomeni scientifici e di testi letterari ha condotto Monrad a inserire nella visione frasi o simboli che sono rappresentativi di quelle indicazioni concettuali da cui l’opera stessa è partita. Le opere di Monrad sono come una specie di scatola cinese, una superficie che non rivela mai tutto in una volta, ma soltanto una parte: sta all’osservatore scoprire il messaggio. Il minuto organismo che fluttua sulla superficie dipinta generando una sorta di groviglio formicolante è una forma primaria e archetipica, dal potere magico e taumaturgico.
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Angelica Tulimiero è un’artista internazionale la cui ricerca si muove nell’ambito della scultura e delle installazioni ambientali realizzate per lo più in ceramica. Originaria di Avellino, la sua formazione dal locale Istituto Statale d’Arte è stata affinata al Morley College di Londra dove, a cavallo del millennio, ha individuato nelle potenzialità dell’argilla e del design ad essa collegato, il luogo ideale dove sperimentare le proprie visioni. L’attività è quindi proseguita come assistente presso il laboratorio Stoltzman and Thomas ceramics, per poi tornare in patria e fondare il proprio laboratorio. Sin dagli esordi ha dedicato parte del suo tempo a viaggi di studio e confronto con artisti in ogni parte del globo, cogliendo in ciascuna occasione nuove suggestioni e possibilità espressive. Il bagaglio artistico e tecnico accumulato le ha permesso la partecipazione a simposi e l’invito a residenze d’artista in giro per il mondo. Numerosi i riconoscimenti e premi in ambito scultoreo ceramico: anche grazie a queste occasioni ha potuto esporre le proprie opere presso istituzioni pubbliche e private internazionali. L’essenza girovaga del suo confrontarsi con artisti d’ogni dove, si abbina ad un’attenzione verso le superfici che le diverse materie ceramiche offrono, indagandone processi e peculiarità. Sperimentazioni che si traducono in ripetizioni di elementi volti a creare texture dalle apparenze intricate, ora più irsute, ora più docili e morbide. L’ispirazione naturalistica è volta soprattutto al comprendere gli schemi che sottendono la materia: ogni struttura interna, che può essere letta metafora di un mondo interiore, è composta da forme reiterate. Dette forme, solo in apparenza decorative, si rifanno al linguaggio vitale che l’essere umano riconosce e permettono di raccontare emozioni umane e connessioni naturali.

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